Wild Weekend Trekking

Event details

  • sabato | 16 Giugno 2018 to domenica | 17 Giugno 2018
  • 9:45
  • Si parte alle 8:00, ognuno con mezzi propri (sarà poi possibile per chi lo vorrà condividere posto e spese), dal parcheggio del casello autostradale di Riccione (vedi mappa) o in altri punti lungo il percorso su richiesta.



    A chi è più comodo ci si vede alle 09:30 in piazza dei Tedaldi a Badia Tedalda (AR) o direttamente alle 9:45 alla frazione di Monteviale dove partirà il trekking.
  • 3406181157

Un intero weekend nella selvaggia Alpe della Luna

Tra piccoli e silenziosi insediamenti rurali ormai semi abbandonati, dove il tempo sembra essersi fermato, e crinali ammantati di boschi di faggio, l’escursionista potrà ripercorrere gli stessi luoghi carichi di suggestione che cinque secoli fa ispirarono Piero della Francesca che qui vicino ebbe i suoi natali. La Riserva Naturale Regionale dell’Alpe della Luna prende il nome da una ripa molto imponente e caratteristica qui presente, un dirupo di marna e arenaria alto duecento metri, la cui vista lascia impressionati.
Alpe della Luna 4889 - BalzePartiremo dal piccolissimo abitato di Monteviale a 820 m di quota e tramite una stradina sterrata, da cui ammirare la verde distesa della riserva ed alcune particolarità geologiche molto affascinanti, arriveremo ad un crocevia. Continueremo a destra verso Valdibrucia, dove l’associazione Arcadinoi ha preso in mano i ruderi rimasti, li ha ristrutturati ed ora ospita gruppi e singoli per pause relax o trattamenti olistici o semplicemente come base per camminate nella natura circostante. La gentilissima Imma ci accoglierà e ci presenterà il centro e le attività che in esso si svolgono, riscoprendo in tal modo come, con la volontà e le idee innovative, si possano far rivivere ancora questi posti altrimenti ora abbandonati. Dopo questa interessante visita ci inoltreremo, in salita, in un meraviglioso bosco di faggi, alcuni anche secolari, fino a conquistare il crinale principale, da cui raggiungeremo un bosco sacro preromano. Il perché sia stato ritenuto sacro è ovvio una volta che ci si entra: alberi vetusti bellissimi e un paesaggio intorno da fiaba. Alcuni tronchi e rami, abbattuti recentemente da un foDSC05290rte temporale, ci complicheranno un po’ i passi mentre raggiungeremo la cima del Monte dei Frati (1453 m), la punta più alta di tutta la Riserva. Cavalcheremo quindi la cresta dell’Appennino tosco-romagnolo, punteggiata di vecchi segni di trincee della Linea Gotica, finché, superate profumate distese di aglio orsino e ammirati splendidi scorci panoramici, raggiungeremo Monte Maggiore, seconda vetta per altezza. A questo punto svolteremo a destra scendendo fino al Rifugio Pian della Capanna (scenario del film cult “Noi uomini duri”) dove passeremo la notte. Qui ci sistemeremo, ci laveremo (chi lo vorrà) e ceneremo. Dopo esserci rifocillati accenderemo un falò e passeremo parte della notte intorno al fuoco a raccontarci storie e una seconda parte, con chi desidererà farlo, in una corta escursione notturna nel bosco limitrofo per sentire i suoni della notte. Il giorno seguente, dopo la colazione al rifugio, risaliremo sul crinale lasciato il giorno precedente, in direzione Monte Maggiore, che aggireremo a sinistra e, dopo il quale, scenderemo di quota tramite un crinale secondario che ci porterà alla Grotta della Tabussa, una cavità di origine tettonica molto umida e buia, all’interno della quale le concrezioni calcaree conferiscono un fascino unico al luogo. Con un po’ di fortuna riusciremo persino a vedere i geotritoni, anfibi adattati alla vita sotterranea. Proseguiremo quindi verso il fosso del Presalino, uno degli angoli più selvaggi e suggestivi dell’intera Riserva, e di lì a poco comincerà una nuova fase dell’escursione in cui seguiremo il torrente, talvolta lateralmente attraverso sentierini paralleli, talvolta proprio camminando dentro al corso d’acqua stesso. Tale itinerario ci darà l’opportunità di ammirare angoli davvero unici e al di fuori dei percorsi ufficiali e più battuti della Riserva. Inoltre incontreremo diverse piscine naturali dove, se opportunamente illuminate dal sole, non potremo esimerci dal fare un bagno ristoratore. Proseguendo giungeremo nei pressi dell’antichissima chiesa della Madonna del Presale, un posto che mantiene intatto tutto il fascino del medioevo. Da qui, con pochi minuti di cammino, arriveremo alle cascate del Presale, dove ci fermeremo per ulteriori bagni nelle varie piscine naturali presenti. Una volta paghi giungeremo alle auto, che avremo lasciato lì vicino e in tal modo terminerà un bellissimo ed appagante Wild Weekend Trekking.

INFORMAZIONI TECNICHE SULL'ITINERARIO (1° giorno / 2° giorno)
Lunghezza: 28 km (13km / 15 km)
Quota partenza: 820 m s.l.m.
Quota arrivo: 570 m s.l.m.
Dislivello positivo totale: +1150 m (+750 m / +400 m) 
Dislivello negativo totale: -1400 m (-600 m / - 800 m) 
98 % su sentiero o stradina sterrata
2% su stradina asfaltata

È richiesta una certa predisposizione a camminare in sentieri non sempre agevoli e una sufficiente forma fisica a causa di alcuni strappi in salita.

COSA PORTARE
CALZATURE IDONEE: visti i numerosi guadi del secondo giorno, per chi non volesse bagnarsi i piedi, o per chi almeno volesse provarci, consiglio scarpe alte da trekking impermeabili, altrimenti, visto che una volta bagnati i piedi non rimarranno che pochi chilometri, vi portate un cambio da tenere in auto.
PIÙ CAPI con cui potersi vestire a cipolla (in cima potrebbe tirare vento e la temperatura è più bassa).
PANTALONI LUNGHI: visti alcuni passaggi con vegetazione alta è preferibile il pantalone lungo.
COSTUME e TELO per chi volesse fare un tuffo nelle piscine naturali del torrente!
MANGIARE e BERE: avremo due pranzi al sacco. Consiglio di portare, per il secondo pranzo, qualcosa di non deteriorabile, tipo scatolame o cose del genere, visto che l'avrete nello zaino dal giorno prima. La cena invece, compresa la colazione del giorno seguente, ci sarà servita dai gestori del rifugio.
AL RIFUGIO: CI SONO servizi igienici, acqua calda e letti con materasso. NON CI SONO asciugamani e saponi, federe e lenzuola. Portate quindi O lenzuola OPPURE sacco a pelo. Se volete usare i cuscini lì presenti portate anche una federa. Le coperte pesanti le hanno in rifugio. I rifiuti potremo lasciarli al rifugio così da non doverli portare dietro il giorno seguente. 



TEMPISTICHE
GIORNO 1
- Ritrovo in auto alle 8:00 al casello autostradale di Riccione o alle 9:30 in Piazza dei Tedaldi a Badia Tedalda (AR) o a richiesta lungo il percorso
- 9:45 partenza trekking dalla frazione di Monteviale di Badia Tedalda (AR) 
- 17:30 (circa) arrivo al Rifugio Pian della Capanna.
GIORNO 2
- 8:00 (circa) partenza trekking
- 15:30 (circa) arrivo alle cascate del Presale, bagni e relax.
- 17:30 ripartenza verso le auto.
- 18:00 termine del Wild Weekend Trekking

PROFILI ALTIMETRICI INDICATIVI

PRIMO GIORNO

Alpe-Luna-giorno1

SECONDO GIORNO

Alpe-Luna-giorno2

 

SPESE
15 € : contributo organizzazione e guida ambientale escursionistica al seguito.
35 €: vitto e alloggio presso il Rifugio Pian della Capanna.

Sei interessato all’escursione?
– 
– o chiama il +39 3406181157 (anche via Whatsapp).

NB: PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO VENERDÌ 15 GIUGNO.
In caso di maltempo l’escursione avrà comunque luogo a meno che le condizioni meteo non siano tali da pregiudicare la sicurezza dell’itinerario. In tal caso sarete contattati dallo staff.