Al paese delle case volanti

Evento-2020.02.23-Montebotolino

Dettagli evento

  • domenica | 23 febbraio 2020
  • 8:45 - 17:45
  • SERVIZIO TRASPORTO NON FORNITO. Punto d'incontro, per condividere posti auto e relative spese, al parcheggio in prossimità del casello autostradale di Riccione da dove alle 7:00 partiremo. Chi preferisce può farsi trovare alle 8:45, e pronto per partire, direttamente al punto di partenza del trekking sito nel punto indicato nella mappa sottostante (Fresciano, frazione di Badia Tedalda - AR). Possibili ulteriori punti d'incontro verranno poi stabiliti tra i partecipanti una volta raccolte le adesioni.

  • 3406181157

Un salto nella Toscana medievale tra borghi abbandonati e ricette d’autore all’ErbHosteria .

Domenica 23 febbraio ci muoveremo nell’alta Valmarecchia, in un territorio molto vicino alla riserva naturale dell’Alpe della Luna e a pochi passi da dove il fiume che ha dato origine alla città di Rimini, nasce. Percorreremo sentieri segnati e non, passando per boschi, bellissime praterie e crinali da cui si gode di ottima vista panoramica anche sulla valle del Senatello e del Marecchia. Raggiungeremo quindi il colle che sovrasta il borgo di Montebotolino dal quale prende il nome, nel quale sono ancora presenti alcuni resti della Linea Gotica. Scenderemo quindi al paese stesso, su cui Tonino Guerra scrisse “Certe sere i casoni di Montebotolino volano via e sembrano delle macchie rosa sopra una tela trasparente. D’inverno, se piove, restano coi piedi dentro le pozzanghere e l’acqua gli scivola addosso come se fossero delle rocce.” (T. Guerra, Il libro delle chiese abbandonate). Il sito web Sentieri d’autore descrive così il borgo “Chi volesse rendersi conto di come si viveva nel Medioevo fra la Toscana, la Romagna e le Marche non deve recarsi a Gradara o a San Marino, le cittadine che rievocano un po’ ad arte i fasti di quel periodo storico, ma deve scegliere come meta un minuscolo villaggio della Val Marecchia, nascosto nelle pieghe delle montagne, le più aspre e ventose che si possano immaginare. Si chiama Montebotolino. Non si sa perché abbia un nome così infantile dato che le sue case contano i secoli e le pietre i millenni. Certo è che lì il tempo si è fermato. Solo gli abitanti se ne sono andati, il resto è come ai tempi dei feudatari e degli abati. Al villaggio si sale per la vecchia mulattiera non per la moderna strada, comunque disagevole … non s’immagina di scorgerlo orribilmente esposto a una vertiginosa parete di roccia. La chiamano il Paradiso. Le case stanno lassù, in fila, a sfidare la terra e il cielo … Invano cercherete una famiglia a Montebotolino: d’inverno si dice abiti una sola persona, l’ultimo dei 60 che popolavano ancora il villaggio nel dopoguerra. Allora si viveva di poco; quel tanto di patate e fagioli, di verze e pomodori che dava la terra.  D’estate è diverso; molti salgono per la villeggiatura e diverse case sono state risistemate. Un gesto riconoscente e devoto per un villaggio che racconta le sue storie al vento e qualche volta agli uomini, se ancora sono disposti ad ascoltarle.
Terminata la visita al paese ci dirigeremo alla piccola frazione di Rofelle, dove si trova una simpatica osteria dal nome ErbHosteria, per via del menù a base di erbe e fiori raccolti nella natura circostante dallo stesso proprietario Piero, sommelier professionista ed esperto conoscitore della flora locale. Terminato l’appagante ristoro ci avvieremo verso la chiusura dell’anello a cui arriveremo sul far della sera (17:45 circa).
Nella classificazione CAI l’escursione proposta è un E (per escursionisti). Data la lunghezza non banale del trekking e la presenza di alcune discese fuori sentiero un po’ ripide e potenzialmente scivolose, soprattutto in presenza di fango, in cui è richiesto piede fermo, si consiglia la partecipazione a persone con una sufficiente forma fisica ed abitudine al trekking.

INFORMAZIONI TECNICHE SULL'ITINERARIO
Lunghezza: 17 km
Dislivello positivo totale: +700 m
Dislivello negativo totale: -700 m
Quota partenza: 800 m s.l.m.
Quota arrivo: 800 m s.l.m. (è un anello)
95 % in fuori sentieri, sentieri o piccoli sterrati.
5% stradina asfaltata.

COSA PORTARE
CALZATURE IDONEE: da trekking con suola scolpita.
TORCIA ELETTRICA (in caso di imprevisto ritardo).
Abbigliamento adeguato a strati.
Scarpe e alcuni capi di ricambio da tenere in auto.
Zainetto con eventuale abbigliamento di scorta, keeway, merenda ed acqua.

TEMPISTICHE
8:45 - inizio del trekking nei pressi di un piccolo parcheggio, indicato nella mappa, situato a Fresciano (frazione di Badia Tedalda - AR)
(ritrovo in auto con partenza alle 7:00 dal parcheggio di fianco all'ingresso del casello autostradale di Riccione)
14:00 (circa)- arrivo alla ErbHosteria e pranzo a menù concordato (vedi sotto per maggiori dettagli).
16:00 (circa)- ripartenza del trekking.
17:45 (circa) - ritorno alle auto e termine del trekking.
PROFILO ALTIMETRICO INDICATIVO


SPESE
– GUIDA ed ORGANIZZAZIONE: 10 €
– PRANZO ALL’ERBHOSTERIA A MENU’ FISSO: 20 €

Menù Febbraio

*acqua, vino e caffè compresi.
Per richiesta menù vegetariano o vegano chiedere in fase di iscrizione.

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NB: PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro sabato 22 febbraio, salvo precedente esaurimento posti. Prenotate comunque il prima possibile, per non rischiare di trovare i posti esauriti al ristorante.

In caso di maltempo o neve l’escursione potrebbe subire variazioni o essere annullata a imprescindibile decisione della guida per l’incolumità dei partecipanti. In quest’ultimo caso i partecipanti prenotati saranno contattati dallo staff.